Lavorazioni di ripresa2016-10-17T16:54:40+00:00

Lavorazioni di ripresa

Sebbene nel 99% dei casi la zama permetta di ottenere dei pezzi dimensionalmente finiti direttamente con lo stampaggio, dopo la fase di pressofusione i componenti in leghe di zinco necessitano spesso di ulteriori lavorazioni di ripresa.

Tra di esse, ci sarà sicuramente la fase di smaterozzatura. Essa consiste nella separazione meccanica dei canali di iniezione e dei pozzetti di sfogo dal componente vero e proprio.

Nella nostra azienda, questa operazione viene fatta principalmente in 2 modalità: in linea, appena dopo la fase di raffreddamento dello stampaggio (manualmente o in modo robotizzato, a seconda della quantità del lotto di produzione), oppure in differita attraverso dei barili rompi-colata.

I componenti di piccole dimensioni si adattano bene alla smaterozzatura in differita a rotobarile, visto che solitamente sono immuni da problemi di perdita di qualità proprio grazie alla loro massa irrisoria.

Al contrario, i componenti di medie e grandi dimensioni, non sono adatti al processo di smaterozzatura a rotobarile. Se questi venissero sottoposti ad una violenta azione meccanica, a fine ciclo risulterebbero totalmente danneggiati ed inservibili. Ed è per questo che per tali componenti è necessaria la smaterozzatura in linea.

Altre lavorazioni meccaniche di ripresa molto diffuse sono le maschiature. Queste lavorazioni permettono di ottenere dei filetti da appositi prefori presenti sulla fusione.

Data l’ elevata tipologia delle maschiature presenti sui nostri pezzi, nel tempo ci siamo attrezzati in diversi modi per rispondere al meglio alle problematiche tecniche dei singoli componenti prodotti.

Disponiamo di unità maschiatrici a patrona in grado di ottenere fori maschiati da M2 a M20.
Le macchine possono essere a caricamento automatico o manuale, con e senza tavola girevole.

Ovviamente, nel caso in cui la produzione richieda lotti molto grandi, conviene attrezzare una macchina automatica, costruendo delle tazze vibranti, che avranno il compito di orientare i componenti ed alimentare le tavole girevoli sulle maschiatrici.

Siccome il costo di queste attrezzature non è così trascurabile, per la produzione di medie e piccole tirature, l’ alimentazione solitamente viene fatta manualmente, preservando così la grande flessibilità che solo la manualità umana è in grado di assicurare.

Oltre alle maschiature, in alcuni casi è necessario ripassare dei fori con delle alesature. Questo capita quando sono richieste tolleranze molto strette e non sono ottenibili direttamente di stampo, per esempio a causa della presenza dello sformo necessario in pressofusione, oppure per eliminare altri sfridi di lavorazione.

Ad esempio, in un foro filettato che interseca un foro in tolleranza, si crea della bava durante la maschiatura, proprio nella zona di incrocio. Ciò farebbe andare sicuramente fuori tolleranza la quota del diametro del foro intersecante. Alesando il foro, il problema si supera con successo.

Occasionalmente può esserci la necessità di dover eseguire altre operazioni di ripresa. Esse andranno valutate caso per caso e, sovente vengono eseguite con l’ aiuto di terzisti specializzati.